Approfondimenti sui rischi lavorativi specifici: Piani Mirati di Prevenzione, FAQ e informazioni



30 Novembre 2016 - Incontro pubblico rivolto ad un campione di aziende del territorio ATS Brianza

Gli infortuni sul lavoro nella provincia di Monza e della Brianza riconosciuti da INAIL nel 2015 sono stati ancora più di 5800 e di questi 623 hanno comportato dei postumi permanenti di vario grado per i lavoratori. La Regione Lombardia si è posta l’obbiettivo, nel Piano Regionale della Prevenzione 2015 – 2018, di una riduzione del 25% degli infortuni sul lavoro.
Per questi motivi l’ATS Brianza ed INAIL Monza attivano congiuntamente questo nuovo

 

 Piano Mirato di Prevenzione

 “ ABBASSA L’INDICE “

 CAMPAGNA DI PROMOZIONE DELLA SICUREZZA
 PER L’ABBASSAMENTO DEGLI INDICI INFORTUNISTICI

 

rivolto a un campione di aziende estratto dai Flussi Informativi INAIL e Coordianamento delle Regioni, che hanno un Tasso infortunistico di Frequenza superiore alla mediana delle Ditte con infortuni del proprio comparto di attività lavorativa e/o un Tasso di infortuni Gravi significativo. > Approfondisci

Il Seminario di illustrazione del progetto si terrà:
Mercoledì 30 novembre 2016 dalle ore 8.45 alle ore 13:00 presso l’Auditorium ATS Brianza di Viale Elvezia, 2 - Monza

In particolare saranno illustrati gli aspetti essenziali del Piano Mirato e della Scheda di Autovalutazione.
Si coglie l’occasione per avvisare che l’adozione di un modello di organizzazione e gestione per la salute e sicurezza sul lavoro e/o la realizzazione di alcuni provvedimenti indicati nella scheda di autovalutazione di questo progetto, può comportare dei vantaggi economici per l’Azienda.
La partecipazione all’evento è gratuita ed al termine verrà rilasciato un attestato nominativo di partecipazione al seminario.
L’iscrizione deve essere effettuata on-line entro il 24 novembre 2016 sul  portale web dell’ATS Brianza http://www.ats-brianza.it nell’area “Servizi Per le imprese” alla sezione ” Approfondimenti sui rischi specifici – Piani Mirati di Prevenzione, FAQ e informazioni”, sotto la voce Piano Mirato di Prevenzione “Abbassa l’Indice”,

Le iscrizioni saranno accettate  fino al raggiungimento della capienza massima della sala.

Scarica il programma del seminario e gli altri documenti del progetto:

Inoltre  sul portale Inail www.inail.it sono  disponibili   le istruzioni utili  per  la valutazione dei requisiti necessari  all’eventuale richiesta di  sconto premiale (esclusivamente tramite procedura telematica) ai sensi dell’articolo 24 delle del DM 12/12/2000 al link:
https://www.inail.it/cs/internet/atti-e-documenti/moduli-e-modelli/assicurazione/premio-assicurativo.html

 

MATERIALE DIDATTICO dell'incontro del 30 novembre 2016 NEW

 

 


Piano Mirato di Prevenzione “Il sovraccarico biomeccanico degli arti superiori: un rischio sottovalutato”

I^ Edizione 23 Novembre 2016 – Incontro pubblico rivolto ad un campione di aziende del territorio ATS Brianza

 

Le patologie muscolo-scheletriche lavoro-correlate degli arti superiori includono principalmente patologie tendinee e da intrappolamento nervoso e sono in forte aumento in tutto il mondo industrializzato. Per tale motivo i Comitati di Coordinamento Provinciali di Monza Brianza e Lecco hanno deciso, interpretando anche le sollecitazioni di Regione Lombardia, di dedicarvi un piano mirato di prevenzione, al fine di sensibilizzare tutte le figure della prevenzione e permettere di gestire al meglio questo rischio, che spesso risulta sottovalutato dalle aziende.

 

 

Scarica i documenti del piano mirato:

23 Novembre 2016 – Incontro pubblico presso ATS Brianza

 

 

 

 

Piano Mirato di Prevenzione “CONTRIBUTO DEL SISTEMA PREVENZIONISTICO AZIENDALE ALL’ATTIVITA’ DEL MEDICO COMPETENTE”

II^ Edizione 09 Novembre 2016 – Incontro pubblico rivolto ad un campione di aziende del territorio ATS Brianza

Il medico competente riveste all’interno del sistema prevenzionistico aziendale un ruolo fondamentale, non limitato alla sorveglianza sanitaria, ma che si estende ad una collaborazione a tutto campo per la valutazione dei rischi, la predisposizione e attuazione delle misure per la tutela della salute e dell’integrità psicofisica dei lavoratori, la loro formazione e informazione, l’organizzazione del primo soccorso e la valorizzazione di programmi di promozione della salute. Per questo motivo l’ATS Brianza, in accordo con i Comitati Provinciali ex art. 7 DLgs 81/08 delle province di Lecco e di Monza e Brianza, ha attivato il Piano Mirato di Prevenzione “Contributo del sistema prevenzionistico aziendale all’attività del medico competente”.

Particolare attenzione viene posta al contributo del datore di lavoro e degli altri attori della prevenzione (componenti del servizio di prevenzione e protezione e rappresentanti dei lavoratori in primis) nel fornire un adeguato supporto e stimolo all’attività del medico competente, al fine di garantire la sua partecipazione attiva ed efficace al sistema di prevenzione aziendale.

 

Scarica i documenti del piano mirato:

09 Novembre 2016 – Incontro pubblico presso ATS Brianza

 

 ISCRIZIONE ON-LINE

 

FAQ - Uso in sicurezza di gru su autocarro

Il Servizio Impiantistica e Sicurezza (SIS), a seguito dei diversi quesiti pervenuti, ha dedicato una sezione finalizzata a fornire chiarimenti in relazione all'uso in sicurezza delle gru su autocarro

> Accedi alla sezione

 

 

  • Modalità di accesso, modulistica scaricabile e riferimenti utili

 

I Piani Mirati di Prevenzione sono una nuova metodologia di azione che cerca di coniugare l'attività di promozione di buone prassi con l'attività di vigilanza propria dei Servizi di Prevenzione.

 

     
REACH STRESS OSPEDALI Polveri del
legno
Stupefacenti Macchine
spargisale
Carrelli
elevatori
     
Sicurezza nei
cantieri edili

Gestione
Sicurezza

TRATTORI Rischi e buone
prassi per
i Giardinieri
Report infortuni e
malattie

professional

   


Il piano può essere attivato a seguito di eventi sentinella (es. un grave infortunio avvenuto in un comparto), per promuovere l'adesione a Linee Guida Regionali, Buone Prassi o l'applicazione di nuove normative.

Le Fasi:

  • individuazione di alcuni punti critici (es. situazioni alla base delle dinamiche degli infortuni gravi avvenuti nel comparto) rappresentativi dei principali rischi di un comparto lavorativo e delle relative misure da adottare, concrete e realizzabili, possibilmente in condivisione con le associazioni di categoria e con gli attori dei sistemi di prevenzione aziendali;
  • azione di promozione con lettera, seminario pubblico, uso del sito Web Asl per la messa in rete delle indicazioni tecniche sulle buone prassi;
  • richiesta alle aziende di auto valutarsi su quei temi mediante compilazione di una scheda specifica da restituire all'ASL;
  • vigilanza sugli inadempienti ed in un campione statisticamente rappresentativo delle restanti aziende.

L'obiettivo:
innalzare gradualmente, ma in un intero comparto, nel suo complesso, il livello di prevenzione e sicurezza, evitando le disparità (di controllo e di tutela) insite nella attività tradizionale di vigilanza che, seppur guidata ed orientata da corretti criteri di programmazione, rischia di toccare solo alcuni, lasciando altri esenti dal controllo (vigilanza a macchia di leopardo).

Scarica la Relazione sui Piani Mirati di Prevenzione in corso per il 2012

 

FAQ - Uso in sicurezza di Piattaforme di Lavoro Elevabili (PLE)

Relativamente all'uso in sicurezza delle PLE, il Servizio Impiantistica e Sicurezza (SIS) ha implementato  una sezione finalizzata a fornire le risposte ai numerosi quesiti pervenuti.

> Accedi alla sezione

Comunicazione alle imprese che utilizzano il sistema Ge.M.A. (Gestione Manufatti in Amianto)

In ordine al rilascio della funzionalità di Ge.M.A. per l’invio delle relazioni amianto ex art. 9 L. 257, si  informano le imprese del territorio che nella schermata principale del sistema Ge.M.A., in alto a destra, è presente la "GUIDA IMPRESA" (la "Guida rapida" da pag 26) che illustra le funzionalità per l'inserimento della relazione annuale.
In particolare, si specifica che ciascuna impresa obbligata deve:
- richiamare i piani di lavoro trasmessi on-line che sono stati realizzati nell'anno 2014;
- confermare o correggere i valori riferiti ai quantitativi di manufatto in amianto (il sistema richiama il valore "stimato" inserito nel 2014, che può essere corretto in valore "effettivo");
- inserire le informazioni essenziali richieste dal programma dei piani di lavoro cartacei trasmessi dal 1 gennaio al 31 marzo 2014.

 

Assistenza alle imprese - Imparare dagli errori

 "Rischio impiantistico. Utilizzo in sicurezza delle attrezzature di lavoro e di impianti soggetti alle verifiche periodiche"

 

 

Il D.lgs. n. 81/08  ha la finalità di tutelare dal rischio connesso all’uso in sicurezza delle attrezzature di lavoro. In particolare il legislatore, considerando più pericolose talune attrezzature/impianti, ha previsto che le stesse siano sottoposte a verifiche periodiche e che siano utilizzate esclusivamente da operatori addestrati o in possesso di una specifica abilitazione in intesa con l’Accordo Conferenza Stato e Regioni del febbraio 2012.

Negli adempimenti previsti da tali regolamenti sono coinvolti non solo i gli utilizzatori ma anche: i produttori ; i manutentori, i datori di lavoro, i RSPP, RLS, i CSP-CSE,  i consulenti, ecc..

Il Servizio Impiantistica e della Sicurezza (SIS) di questa ASL ha istituito un servizio finalizzato a fornire assistenza agli attori sopra riportati. Tra le finalità del servizio offerto, oltre a fornire informazioni ai “stakeholders” della sicurezza vi è quella di elaborare documenti contenenti i principali obblighi previsti per le imprese che utilizzano le attrezzature di lavoro.

> Accedi al servizio

 


Piano Mirato di Prevenzione Progetto CCM – Piano nazionale di monitoraggio e di intervento per l’ottimizzazione della valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato”

 

Il Servizio di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro della ASL Monza e Brianza procederà nell’anno 2015 ad una verifica della valutazione dello stress lavoro correlato su un campione di aziende del proprio territorio.

L’iniziativa fa parte di un progetto condotto da 16 regioni in collaborazione con INAIL, approvato e finanziato dal Centro di Controllo Malattie (CCM) del Ministero della Salute.

L’’indagine sarà effettuata in un campione italiano complessivo di 1000 aziende, di cui 253 in Lombardia, estratte casualmente a partire da un database originario di 3000 ditte selezionato dalla Direzione Centrale INAIL, con lo scopo di verificare il rispetto dell’obbligo di legge in merito alla valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato, ma anche di raccogliere informazioni sulle metodologie adottate, le procedure seguite, i risultati e le misure di prevenzione attuate. I dati così raccolti consentiranno di avere un quadro della prevenzione e gestione del rischio stress nel nostro Paese e saranno forniti alla Commissione consultiva permanente per una verifica delle indicazioni normative. In tal modo sarà anche possibile raccogliere esperienze positive e mettere a disposizione esempi di possibili soluzioni.

Al fine di illustrare l'iniziativa, i componenti del Sistema Prevenzionistico delle aziende campionate dall’INAIL sono stati invitati ad un incontro pubblico che si terrà presso:

Auditorium ASL Monza e Brianza sito in Viale Elvezia, 2 – Monza
il 15 maggio 2015 dalle ore 9.00 alle 12.30

Scarica i documenti del progetto:
> lettera di invito alle aziende
> programma incontro pubblico del 15/05/2015
> brochure progetto CCM stress

> ISCRIZIONE ON-LINE


Altro materiale relativo alla valutazione del rischio stress lavoro-correlato è consultabile nella sezione PMP Stress 2014 di seguito indicata:

 

Piano Mirato di Prevenzione "VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO ALLA LUCE DELLE LINEE DI INDIRIZZO DELLA REGIONE LOMBARDIA"

III^ Edizione - 17 novembre 2014 - per il settore metallurgico, chimico-farmaceutico, lavorazione minerali non metalliferi; alberghi e ristorazione; fornitura energia elettrica, gas e acqua; reti fognarie e gestione rifiuti; servizi pubblicitari (call center, ricerche di mercato ecc.); grande distribuzione organizzata non alimentare

 

“Lo stress da lavoro è stato identificato a livello europeo, nazionale ed internazionale come elemento di preoccupazione sia per gli imprenditori che per i lavoratori..."
Affrontare il problema dello stress da lavoro può portare ad una maggiore efficienza e ad una migliore salute e sicurezza sul lavoro, con il conseguente beneficio economico e sociale per le imprese, per i lavoratori e per l’intera società. (Accordo quadro europeo sullo stress nei luoghi di lavoro siglato l’8 Ottobre 2004).
L’attuale quadro normativo italiano di tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro,  costituito dal Decreto Legislativo 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni, recependo l’Accordo Europeo del 2004, ha specificamente individuato lo "stress lavoro-correlato" come uno dei rischi oggetto sia di  valutazione che di una conseguente adeguata gestione dello stesso.
Successivamente nel Decreto della Regione Lombardia n. 10611 del 15/11/2011 vengono esplicitate le indicazioni  al fine di promuovere metodi e strumenti opportuni per un buon percorso di valutazione del rischio stress lavoro-correlato nelle aziende.
Questo specifico piano mirato è finalizzato proprio alla diffusione di tali indicazioni.

Scarica i documenti del progetto:

  • > ISCRIZIONE ON-LINE

Scarica le relazioni presentate al seminario del 17 novembre 2014:

Vedi anche questi esempi di check-list per la valutazione preliminare:

Altre schede informative differenziate per i comparti coinvolti nel precedente Piano Stress del 2012:

 

 

Piano Mirato di Prevenzione "FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN MATERIA DI IGIENE E SICUREZZA SUL LAVORO"
20 Novembre 2015: 2° Convegno sulla formazione rivolto ad un campione di aziende del territorio

 


La formazione dei lavoratori è argomento strategico per una corretta gestione della salute e della sicurezza del lavoro. Per questo motivo il Comitato Provinciale ex. Art.7 DLgs 81/08 dell’ASL Monza e Brianza ha attivato il Piano Mirato di Prevenzione “Formazione dei lavoratori in materia di igiene e sicurezza sul lavoro” . Particolare attenzione viene posta sul modo d’intendere e di fare formazione, sia nella progettazione che nell’utilizzo di un approccio interattivo che comporti la centralità del sistema di prevenzione aziendale e del lavoratore nel percorso di apprendimento.

 

 

La formazione dei lavoratori è un obbligo di legge ma può essere anche un’opportunità per migliorare la propria azienda, rendendola più sicura e competitiva.

Scarica i documenti del piano mirato:

20 Novembre 2015: Nuovo convegno sulla formazione rivolto ad un campione di aziende del territorio

> ISCRIZIONI Chiuse

 

Piano Mirato di Prevenzione "Utilizzo in sicurezza dei prodotti chimici secondo i regolamenti REACH e CLP"

II^ Edizione 24/10/2014 - per aziende formulatrici di prodotti chimici


Gennaio 2015
- Sicurezza sulla vendita di sostanze chimiche ad alto rischio

 

I regolamenti europei REACH e CLP hanno la finalità di tutelare dal rischio chimico lavoratori, consumatori e ambiente. Negli adempimenti previsti da tali regolamenti sono coinvolti non solo produttori ed importatori, ma anche utilizzatori di sostanze chimiche.

Il Comitato di Coordinamento Provinciale Monza e Brianza ha istituito un gruppo di lavoro, che ha elaborato un documento contenente i principali obblighi previsti per le imprese del settore manifatturiero, che utilizzano prodotti chimici nello svolgimento delle proprie attività industriali o artigianali e che sono definiti dal regolamento REACH come "utilizzatori a valle".

 

 

Scarica i documenti del progetto :

Scarica le relazioni del seminario:

 

> ISCRIZIONE ON-LINE

 


SEMPLIFICAZIONE PER LE IMPRESE

ATTIVITÀ DI BONIFICA AMIANTO

L’avvio dei servizi telematici per la trasmissione alle ASL della notifica e del piano per i lavori di bonifica dei manufatti contenenti amianto (artt. 250 e 256 D.Lgs 81/08,) nonché della relazione annuale amianto (art. 9 L. 257/92) da parte delle imprese obbligate consente, oltre che una semplificazione all’impresa e alle ASL, di creare l’anagrafica dei soggetti esposti ad amianto.

> Comunicazione (PDF)

www.previmpresa.servizirl.it/gema/

 


Indicazioni sulla
formazione obbligatoria dei lavoratori addetti ad attrezzature speciali


 

  • I lavoratori che utilizzano le macchine potenzialmente più pericolose devono essere formati come definito dall’Accordo Stato Regioni del 22 febbraio 2012.
  • I nominativi delle persone formate per l’abilitazione all’uso di queste attrezzature devono essere comunicati all’ASL, con la compilazione del modulo on-line.

Per altre informazioni e l’elenco delle attrezzature di lavoro soggette > vedi Indicazioni sulla formazione obbligatoria dei lavoratori addetti ad attrezzature speciali

> Circolari Regionali n.20 e n.21
> Accordo Stato Regioni formazione attrezzature
> Allegato 1 - Dichiarazione avvio percorso formativo (DOC)

> Modulo on-line per l'inserimento dati delle persone formate


 

Campagne informative sulla sicurezza

 

Presse piegatrici - dispositivi di sicurezza e indicazioni per l’impiego sicuro

Scarica gratuitamente i documenti del progetto in PDF:

> Lettera informativa per le Aziende
> Presse piegatrici - documento sintetico sulla sicurezza
> Presse piegatrici - documento di approfondimento sulla sicurezza
> Lista autocontrollo sicurezza presse piegatrici

 

 

 

 

Piano Mirato di Prevenzione "REQUISITI MINIMI PER L'APPLICAZIONE DI UN SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO (SGSL) NELLE STRUTTURE SANITARIE"

 

Tale Piano è finalizzato a promuovere gli Indirizzi e la Linea guida
Regionale contenute nel Decreto Regionale n° 12831 del 30/11/2009.
Al fine di illustrare l'iniziativa e chiarire eventuali dubbi di natura normativa e tecnica, sono stati invitati i componenti del Sistema Prevenzionistico delle Aziende Ospedaliere a Seminario pubblico che si è tenuto presso:

Ospedale San Gerardo - Villa Serena a Monza il 19 giugno 2012 dalle ore 14,30 alle 17.00

 

Scarica i documenti del progetto e le relazioni del seminario:

 

 

Piano Mirato di Prevenzione "Applicazione del vademecum per il miglioramento della sicurezza e della salute con le polveri del legno"

 

L'attività svolta dalle ASL nell'ambito dei Piani Regionali per la promozione della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, ha prodotto una serie di "Vademecum di comparto", adottati con Decreto della Regione Lombardia, che forniscono indicazioni di intervento per eliminare o ridurre le esposizioni professionali a cancerogeni in diversi settori produttivi, tra cui quello del legno.
Nel comparto legno, il fattore di rischio cancerogeno, noto da tempo e definito ormai con certezza, è l'esposizione a polveri di legno duro; questo rischio deve essere conosciuto dalle aziende e dai lavoratori, poiché può essere eliminato o ridotto con tecnologie consolidate e con misure organizzative semplici.
Il Piano Mirato di Prevenzione del Servizio PSAL dell'ASL Monza - Brianza, intende diffondere la conoscenza e l'applicazione del Vademecum regionale sulle polveri di legno e stimolare le Imprese alla autovalutazione del proprio Sistema di gestione della sicurezza aziendale e alla verifica delle misure adottate per la prevenzione del rischio cancerogeno.

 
Scarica i documenti del progetto:


L'11 luglio 2013, presso ASL Monza e Brianza, si è tenuto il 2° seminario sul tema, con questo programma

Scarica le relazioni in pdf:

> Effetti sulla salute delle polveri di legno
> Rischio polveri legno duro e scheda autovalutazione
> L’impianto di aspirazioni localizzate per le polveri del legno
> Dati elaborati primo PMP Legno (aggiornati al 10/05/2013)
> Applicazione Vademecun RL (Ditta Boffi)
    └ Procedura Boffi gestione impianti di aspirazione
    └ Procedura Boffi gestione rischio polveri legno duro
    └ Procedura Boffi gestione aria compressa

 

 

 

 

Piano Mirato di Prevenzione "Controlli sull'uso di sostanze stupefacenti da parte di specifiche categorie di lavoratori"

III^ Edizione (08/10/2014) per le aziende degli Autotrasporti, Trasporti passeggeri, Logistiche, Trasporti rifiuti e Autosoccorsi Stradali

 

La normativa che regolamenta l'uso di sostanze stupefacenti in relazione ad alcune categorie di lavoratori presenta numerosi aspetti applicativi critici.

A fronte di tale evidenza, il Comitato di Coordinamento Provinciale Monza e Brianza ha istituito un gruppo di lavoro ad hoc che ha prodotto un documento di "buone prassi" che tiene conto delle normative nazionali e delle circolari regionali emanate.

Inoltre, il Servizio Prevenzione e Protezione Ambienti di Lavoro della ASL ha implementato un servizio dedicato alla verifica dell'applicazione di tali normative sul territorio di competenza.

 

Scarica i documenti relativi al progetto:

> ISCRIZIONE ON-LINE

 

Piano Mirato di Prevenzione "Lavorare in sicurezza con le macchine spargisale (attrezzature per il servizio invernale sulle strade)"

 

Un anno fa, il 27 gennaio 2010, un lavoratore è morto a
Desio durante la manutenzione all'interno di una macchina
spargisale.

A fronte di questa tragedia il Servizio Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro ha reagito proponendo un Piano Mirato di Prevenzione, per non lasciare l'infortunio mortale soltanto un fatto di cronaca, perché siamo convinti che dai singoli casi gravi indagati sia possibile trarre delle indicazioni preventive che diventino patrimonio comune del territorio.

 

 

  1.       Scarica i documenti del progetto in PDF :

 

 

 

 

 Mai più un infortunio mortale in Brianza con le macchine spargisale!

 

 

 

 

 

 

Piano Mirato di Prevenzione "Carrelli elevatori e viabilità sicura in azienda"

 

Gli infortuni sul lavoro con i mezzi di sollevamento e trasporto ed in particolare con i carrelli elevatori sono frequenti ed a volte hanno esiti particolarmente gravi.

Nel territorio dell'ASL di Monza e Brianza nel quinquennio 2005 - 2009 sono stati 451 gli infortuni totali accaduti di cui 15 con esiti di invalidità permanente.

Per questi motivi, la nostra Asl ha deciso di rinnovare anche per il 2011 il Piano Mirato di Prevenzione "Carrelli elevatori e viabilità sicura in azienda" per promuovere l'uso corretto di questa attrezzatura ed una maggiore sicurezza nella viabilità all'interno delle Aziende

 

Scarica i documenti in PDF:

 

L' 8 GIUGNO 2011, presso ASL Monza e Brianza, si è tenuto il 2°seminario gratuito sul tema, con questo programma.

Scarica le relazioni in pdf:

corretto utilizzo carrello e manutenzione programmata by Linde
guarda i video con le simulazioni di incidenti possibili con carrelli elevatori

Inoltre si suggerisce l'uso della seguente:

Nuova lista autocontrollo carrelli elevatori, gentilmente fornita dalla regione Toscana

 

 

 

Piano regionale messa a norma trattori



I principali rischi derivanti dall'uso dei trattori riguardano il ribaltamento del mezzo ed il contatto accidentale con gli organi in movimento delle prese di potenza. E' pertanto necessario che i trattori dispongano di:

- protezione in caso di ribaltamento (cabina o telaio di protezione)
- cintura di sicurezza o di trattenuta da applicare al seggiolino di guida
- schermature alla presa di potenza e dell'albero cardanico

Per questo l’ASL ha messo in campo un

Piano Mirato di Prevenzione Trattori


che ha coinvolto tutte le 630 aziende (censite dal sistema informativo Regionale) presenti nella Provincia di Monza, con 1300 trattrici. Tutte le aziende hanno ricevuto una scheda di autovalutazione e per l’adeguamento da restituire all’ASL.
Gli inadempienti sono poi stati sottoposti ad una campagna di vigilanza.
Con questa metodologia più capillare delle singole ispezioni a campione si è ottenuto il 98% di adeguamenti delle vecchie trattrici

> Scarica il pdf con i dati ed i risultati di questo progetto

Scarica anche la relazione tenuta dal Prof. Domenico Pessina (Facoltà di Ingegneria Agraria dell'Università di Milano) all'incontro di Villasanta del 27 novembre 2008, con le informazioni tecniche tratte dalle linee-guida dell'ISPESL per l'installazione dei telai di protezione in caso di ribaltamento e dei sedili dotati di cinture di sicurezza (www.ispesl.it/Linee_guida/tecniche/index.htm)

> Relazione del Prof. Pessina

Inoltre, questa ASL è naturalmente disponibile a fornire tutti i materiali del progetto alle altre ASL che volessero seguire questa metodologia dei Piani Mirati di Prevenzione nei loro territori.



Rischi e buone prassi per i giardinieri

 

Scarica la revisione 3 del marzo 2013, dell'opuscolo divulgativo sulla sicurezza e l'igiene del lavoro nella manutenzione del verde, completo delle nuove indicazioni per il lavoro in tree climbing.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Linee guida sulle regole essenziali di comportamento dei Coordinatori della Sicurezza nei cantieri edili.

 

L'incidenza degli infortuni nei cantieri edili richiede la necessità di azioni congiunte e concertate fra le varie figure, sia operatori pubblici che figure individuate dal DLgs 81/2008 che si occupano di prevenzione e sicurezza.

Da diversi anni è in atto una collaborazione tra ASL Monza e Brianza (Servizio Prevenzione e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro), Ordini, Collegi e Associazioni di Professionisti, Comitato Paritetico Territoriale (CPT), Direzione Provinciale Lavoro (DPL) e sono state approvate e divulgate le linee guida sulle Regole essenziali di comportamento dei Coordinatori della Sicurezza nei cantieri edili.

A seguito delle modifiche al Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro che il legislatore ha introdotto con il D.Lgs 106/2009, tali le linee guida sono state rivisitate in funzione del mutato assetto legislativo.

Queste linee guida intendono indirizzare i Coordinatori verso le buone prassi e garantire, con sempre maggiore competenza, una presenza capillare sui cantieri a garanzia della sicurezza di tutti e si colloca nell'attività di attività di assistenza del Servizio Prevenzione e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro alle figure del sistema di prevenzione delle imprese.

Scarica i documenti in PDF:

 

Si rammenta inoltre che In Regione Lombardia, è OBBLIGATORIA DA GENNAIO 2010 LA TRASMISSIONE ON-LINE DELLE NOTIFICHE PRELIMINARI DI APERTURA CANTIERE.

Sono già disponibili il sito e le modalità di accesso  - Scarica il documento informativo in pdf

 

 

Scheda di rilevazione della Gestione della Sicurezza in Azienda (SGS) e report controlli 2008 e 2009

 

La Scheda di rilevazione della Gestione della Sicurezza in Azienda intende essere uno strumento a disposizione degli attori del Sistema di Prevenzione Aziendale (Datore di lavoro, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, Rappresentante/i dei Lavoratori per la Sicurezza, Medico competente) per un auto-controllo dell'applicazione dei requisiti essenziali previsti dalla normativa.
Tale scheda è anche utilizzata dagli operatori del Servizio di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di lavoro nell'attività di vigilanza delle aziende individuate nel Piano controlli.

        E' disponibile il terzo report sui controlli del Sistema Prevenzionistico Aziendale effettuati nel 2010 in 124 aziende

 

Comunicato per i Medici competenti


Adempimento all’obbligo dell’articolo 40 del Testo Unico relativo alla comunicazione da parte del Medico Competente dei dati per la sorveglianza sanitaria

Si comunica che la trasmissione dei dati ex articolo 40 allegato 3B del D.Lgs.81/08 dovrà avvenire esclusivamente attraverso una piattaforma web sviluppata da INAIL in accordo con le indicazioni del Coordinamento Interregionale Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro e reperibile sul loro sito www.inail.it .

Si precisa che dal 22 maggio i medici competenti potranno registrarsi e scaricare il manuale informativo.

Dal 31 maggio la piattaforma sarà disponibile per l’inserimento dei dati.

INAIL ha inoltre comunicato che sarà attivato un numero di telefono per la richiesta di delucidazioni riguardo al funzionamento della piattaforma.

Per maggiori informazioni si rimanda al comunicato del Ministero della Salute e si vedano i due documenti seguenti per i dettagli:

> Comunicazione Medico Competente - Panoramica dell'applicativo
> Comunicazione Medico Competente - Manuale utente (5,32 MB)

> Chiarimenti applicativi D.M. 9 Luglio 2012 (Circolare sanzioni art. 40)


 

 

 


 

REGISTRO INFORTUNI

Si ricorda che per tutte le aziende in cui vengono impiegati lavoratori subordinati (così come definiti dall'art. 2 del D.Lgs.626/94) è obbligatorio - in conformità a quanto stabilito dall'art.4 - comma "5" , lettera "O" del D.Lgs. 626/94- la tenuta del Registro Infortuni.Tale registro - la cui vidimazione non è più obbligatoria in virtù della Legge Regionale n. 8 del 27 marzo 2007 - va tenuto obbligatoriamente sul posto di lavoro.  

 

 

 

 

Infortuni sul lavoro e malattie professionali nei comuni dell' ASL di Monza e Brianza

 

L'analisi dei dati riguardanti gli infortuni sul lavoro e le patologie professionali, sono strumenti utili per la conoscenza del nostro territorio e per la definizione delle priorità d'intervento in materia di prevenzione.

Nel territorio della ASL Monza e Brianza vi sono 53 mila Aziende con 272 mila addetti con questi dati infortunistici:

Infortuni totali * 6600
Infortuni gravi * (prognosi > 40 giorni) 1100
Infortuni con postumi permanenti * 280
n° infortuni mortali * 5

* media negli anni 2005 - 2009
I comparti a maggior rischio infortunistico in questo territorio sono:
costruzioni, trasporti, energia elettrica gas acqua, agricoltura, metalli, gomma e plastica, legno.

 

scarica la relazione sull'andamento generale degli infortuni e delle malattie professionali nell'ASL


 

Progetto Regionale Prevenzione dei Tumori Professionali
Area vigilanza - Promozione titoli I, VII, VII bis D.Lgs. 626/94

Risultati degli interventi di vigilanza effettuati nelle Aziende dell'ASL3 dal Servizio PSAL - 2005-2007

Nell'ambito degli "Interventi operativi per la promozione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro in Lombardia per il triennio 2004 - 2006" approvati dalla Giunta Regionale (DGR n. VII/18344 del 23.7.2004), è inserito l'obiettivo strategico denominato "Prevenzione dei Tumori Professionali".

L'ASL Provincia Milano 3 ha aderito a tale progetto con un apposito Piano Attuativo Locale approvato dalla Regione. Nell'ambito del progetto, in un campione di aziende è in corso la verifica dei procedimenti di valutazione dei rischi e del contenuto dei relativi documenti realizzati in ottemperanza ai Titoli I°, VII e VII bis del D.Lgs. 626/94.A due anni dall'inizio del progetto, sono stati elaborati i risultati relativi agli interventi effettuati in 143 aziende dell'ASL Provincia Milano3.Tali risultati sono stati presentati dal Servizio PSAL alle aziende coinvolte (Datori di lavoro, RSPP, RLS) e alle associazioni delle imprese e dei lavoratori il giorno 30/11/07 presso la Casa del Volontariato, Monza.

Si ringraziano tutti i partecipanti all'incontro.

Consulta la presentazione


 

Il medico competente riveste all’interno del sistema prevenzionistico aziendale un ruolo fondamentale, non limitato alla sorveglianza sanitaria, ma che si estende ad una collaborazione a tutto campo per la valutazione dei rischi, la predisposizione e attuazione delle misure per la tutela della salute e dell’integrità psicofisica dei lavoratori, la loro formazione e informazione, l’organizzazione del primo soccorso e la valorizzazione di programmi di promozione della salute. Per questo motivo l’ATS Brianza, in accordo con i Comitati Provinciali ex art. 7 DLgs 81/08 delle province di Lecco e di Monza e Brianza, ha attivato il Piano Mirato di Prevenzione “Contributo del sistema prevenzionistico aziendale all’attività del medico competente”.

Particolare attenzione viene posta al contributo del datore di lavoro e degli altri attori della prevenzione (componenti del servizio di prevenzione e protezione e rappresentanti dei lavoratori in primis) nel fornire un adeguato supporto e stimolo all’attività del medico competente, al fine di garantire la sua partecipazione attiva ed efficace al sistema di prevenzione aziendale.


Contenuti correlati:
    Prestazioni e Servizi: