Inserimento lavorativo per fasce deboli - Anno 2014

I SERVIZI E GLI ENTI PER L’OCCUPAZIONE DEI LAVORATORI CON DISABILITA’

ISCRITTI ALLA LEGGE 68/99 E PER LE PERSONE IN SITUAZIONE DI SVANTAGGIO.

ANNO 2014

 

Il territorio della Provincia di Monza e Brianza, in coerenza con i principi ispiratori della normativa vigente, può contare su una rete significativa di soggetti, anche grazie al sistema regionale di accreditamento ormai consolidato, che costituisce la base dell’offerta stabile e riconoscibile di Servizi qualificati.

 

Tali progettualità concorrono alla realizzazione degli obiettivi di accompagnamento e facilitazione dei processi di inserimento lavorativo di persone in condizione di particolare fragilità, per invalidità e/o svantaggio, progettando e realizzando percorsi personalizzati di accompagnamento e sostegno. Tra i destinatari, prevalentemente troviamo le persone con Invalidità Civile, iscritte al Collocamento Obbligatorio ai sensi della Legge 68/99.

 

La complessità del problema dell’integrazione sociale e lavorativa delle persone con disabilità e in situazione di svantaggio, ha sollecitato nel corso degli anni, una pluralità di soggetti a occuparsi della ricerca di opportunità, con la finalità di assicurare una reale e consapevole cultura dell’inclusione sociale e lavorativa.

 

L’importante crisi economica che negli ultimi anni ha colpito non solo il territorio brianzolo, ha sensibilmente contratto il mercato del lavoro con conseguente riduzione della domanda, rendendo così ulteriormente necessari percorsi di sostegno all’occupazione, nonché di reinserimento lavorativo per persone uscite dal circuito produttivo a causa delle numerose risoluzioni dei rapporti di lavoro, con particolare attenzione alle persone con disabilità iscritte alla Legge 68/99 e alle persone in situazione di svantaggio.

 

Il contesto aziendale, a sua volta messo a dura prova dal perdurare della crisi economica, partecipa alla realizzazione di percorsi condivisi, al fine di favorire l’occupazione dei lavoratori con disabilità e favorire l’accesso delle persone svantaggiate.

 

Quanto esposto in questa sezione, rappresenta l’esito della seconda mappatura,  effettuata dal Servizio Disabilità della ASL Monza e Brianza, in collaborazione con i nove Enti Accreditati presenti nel catalogo del Piano Provinciale LIFT-2014.  Pertanto, è stata nuovamente proposta agli Enti una scheda di rilevazione degli aspetti anagrafici, organizzativi, gestionali e progettuali dell’attività in essere nel corso dell’anno 2014.

 

Inoltre, a seguito di riflessioni emerse in più sedi, anche nell’ambito del Gruppo Interistituzionale per l’ Inserimento Lavorativo coordinato dalla ASL, e su spontanea richiesta dell’associazionismo familiare, si è condivisa l’opportunità di approfondire aspetti, criticità, progettualità e bisogni inerenti l’ area dell’ inserimento lavorativo di persone con Sindrome di Down e Autismo. A testimonianza dell’attenzione che viene posta al tema, si ricorda che in occasione della  celebrazione della Giornata Mondiale dell’ Autismo, che ricorre ogni 2 aprile, per l’anno in corso l’ ONU ha scelto come slogan “Il lavoro: il vantaggio dell’ autismo”.

  Allo  scopo di ottenere una fotografia dell’esistente, elemento di base per ogni valutazione e  riflessione, quest’anno è stata proposta anche la  compilazione di una sezione dedicata alla rilevazione della presa in carico e della varietà di Servizi offerti a questa tipologia di utenza. Questa prima ricognizione potrà offrire lo spunto per riflessioni future su come affrontare le criticità maggiormente rappresentate.

 

Ne emerge, anche per quest’anno, un quadro ricco e articolato di opportunità, rivolte a persone con disabilità, a rischio di emarginazione, persone con problematiche psichiche o in condizione di grande svantaggio sociale. Gli interventi riguardano anche le azioni di Sistema realizzate in collaborazione o partnership con I diversi Servizi ed Enti territoriali. 

 

Nel 2014, anno di riferimento della presente mappatura, gli Enti accreditati nel “catalogo” del Piano Provinciale sono nove, dei quali tre sono Servizi  territoriali “storici”, che rispondono ad una programmazione specifica, a carattere continuativo e permanente, direttamente  condivisa con le Amministrazioni comunali dei cinque Ambiti territoriali provinciali.

A tali Servizi, si affiancano Enti accreditati che contribuiscono ad arricchire il quadro dell’offerta, creando così un sistema di Servizi per l’occupazione dei lavoratori con disabilità e in situazione di svantaggio, in grado di rispondere sia in modo progettuale sia individuale, anche ricorrendo allo strumento dotale del Piano L.I.F.T. adottato dalla Provincia di Monza e Brianza.

 

Le modalità organizzative e le peculiarità specifiche che caratterizzano l’offerta progettuale di ciascun Servizio e/o Ente, entrano spesso in relazione tra loro in modo integrato e coordinato nella realizzazione dei percorsi e nella gestione dei finanziamenti resi di volta in volta disponibili.

 

 La fotografia ci restituisce nuovamente una presenza di offerta assolutamente eterogenea, multiforme che, relativamente all’area dei beneficiari, è fortemente orientata alla legge 68/99. Variamente distribuita è la progettualità dedicata ad altre tipologia d’utenza.

Tra le persone con disabilità, l’utenza prevalente risulta essere quella afferente la disabilità psichico mentale, seguito dalla disabilità intellettiva.

 

I Servizi che prioritariamente vengono offerti alle persone che si rivolgono ai Servizi e agli Enti, sono quelli relativi all’accoglienza ed erogazione delle prime informazioni, dell’orientamento, della valutazione del potenziale socio lavorativo. L’equivalenza di questi dati con il dato dei tirocini finalizzati all’assunzione, può significare che le prime fasi di accoglienza e orientamento, siano propedeutiche all’effettiva attivazione di percorsi di tirocinio finalizzato all’assunzione.

Anche i tirocini orientativi sono presenti in numero significativo, seguiti dalla attività di consulenza alle aziende.

 

La presente Mappatura ha rilevato,  inoltre, la presenza di Progetti e la gestione del Sistema Dotale in corso di finanziamento e/o attivati nell’anno in considerazione, il 2014. Tali proposte hanno coinvolto un grande numero di utenti e visto la collaborazione in partnership dei Servizi e degli Enti del territorio provinciale, grazie anche alla conoscenza reciproca, sviluppata in anni di confronto e attività nel campo delle politiche sociali e di quelle lavorative.

 

Tali progettualità sono realizzate prioritariamente negli ambiti della valutazione, del sostegno all’ inserimento lavorativo, del mantenimento del posto di lavoro, del supporto nella ricerca di un’occupazione.

I beneficiari sono soprattutto le persone con disabilità, ma si riscontrano progettualità specifiche e dedicate ad aree di particolare fragilità, come la disabilità psichica.   

 

Interessante segnalare la presenza di progetti rivolti alle persone svantaggiate, a giovani 15-29 anni non impegnati in attività lavorative e/o studio, all’ imprenditorialità giovanile, ai giovani intellettivi, ai disabili psichici occupati in cooperative di tipo B e ai disabili fisici occupati.

 

Per quanto riguarda il focus su Sindrome di Down e Autismo, emerge un dato di scarsa presa in carico da parte dei Servizi e degli Enti. Grazie alla compilazione del questionario di Monitoraggio, sappiamo che non tutti gli Enti e i Servizi si sono occupati di persone con Sindrome di Down e Autismo. Sette persone con Sindrome di Down hanno potuto usufruire di percorsi dedicati, cinque delle quali hanno svolto un tirocinio finalizzato all’assunzione e tre utenti hanno frequentato un corso di formazione finalizzato all’assunzione. Sono equamente distribuite tra i sette utenti, le azioni di prima accoglienza, orientamento, tirocinio orientativo, bilancio di competenze.

Quattro sono le persone con Autismo segnalate nel Monitoraggio. Due utenti hanno svolto tirocini finalizzati all’assunzione. Sono equamente distribuite le attività di prima accoglienza, orientamento, bilancio di competenze. Non si segnala nessun corso di formazione finalizzato all’inserimento lavorativo dedicato all’area di riferimento.

Come già illustrato, questo dato ha confermato la necessità di una riflessione trasversale a Servizi, istituzioni e Terzo settore, al fine di individuare le aree di maggior criticità e promuovere eventuali azioni correttive.

E’ utile comunque ricordare che la rilevazione quantitativa potrebbe essere sottostimata, in quanto un Ente non rileva né archivia informazioni relative alla patologia.

Si pubblicano di seguito le schede anagrafiche dei Servizi e degli Enti accreditati che hanno contribuito alla realizzazione della mappatura – anno 2014:

ELENCO SCHEDE ANAGRAFICHE

 1_a AFOL CESANO MADERNO
 1_b AFOL SEREGNO
 1_c AFOL MONZA
 1_d AFOL VIMERCATE
 2  UFFICIO PREVENZIONE LAVORO – COMUNE MONZA
 3 SERVIZIO INTEGRAZIONE LAVORATIVA – CONSORZIO DESIO BRIANZA
 4 SPORTELLO MESTIERI - CONSORZIO MESTIERI
 5 CONSORZIO SIR (Solidarietà in Rete)
 6 AREA LAVORO - CONSORZIO CS&L
 7_a SERVIZIO INSERIMENTI LAVORATIVI AREA DISABILI – OFFERTA SOCIALE
 7_b SERVIZIO INSERIMENTI LAVORATIVI AREA PSICOSOCIALE- OFFERTA SOCIALE
 8  SCUOLA AGRARIA PARCO DI MONZA


Contenuti correlati:
    Prestazioni e Servizi: